Category Inchieste

Mercato auto, parte bene il 2017

Mercato auto, partito con la marcia giusta? Così sembra. I primi due mesi del nuovo anno hanno evidenziato il trend registrato nel 2016. La marcia positiva continua e i dati ci regalano conferme e altri spunti di riflessione.

Cominciamo col dire che rispetto al medesimo periodo dell’anno passato le immatricolazioni in Italia (fonte Unrae) hanno segnato un +7% che, tradotto in soldoni, vale 25.715 pezzi in più (358.088 contro 332.373). Entrando in dettaglio analizzando le auto per segmento viene evidenziato quanto segue. Tutti i comparti (vedere tabelle) appaiono in piena salute con incrementi che in alcuni casi superano i dieci punti in percentuale, eccezion fatta per il cosiddetto “alto di gamma” che da inizio anno ha perso terreno.

Se invece andiamo a spulciare i numeri per carrozz...

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Ibrida si, ibrida no, cosa scegliere?

Ibrida diesel, ibrida benzina, elettrica, ma insomma che macchina devo comprare? Il petrolio ormai non è più di moda o meglio, non è il business nel quale tutti ci si buttava per riempirsi le tasche, almeno questo è quello che hanno sancito i potenti del nostro pianeta, che si divertono a giocare nella stanza dei bottoni. Le guerre con “i soldatini” lasciamole fare a loro, noi invece di Automind dobbiamo fare i conti con il quotidiano. Costo dei carburanti, inquinamento, economia familiare eccetera eccetera. Quindi per questo giro, abbiamo spulciato, attingendo ai dati degli amici Unrae, cosa sta succedendo nel mercato alternativo, cioè quello delle ibride e/o elettriche.

Partiamo dai dati nudi e crudi, i numeri insomma. Alla fine di agosto il mercato auto dell’immatricolato vale 1...

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FCA bene anche nel mercato Europa

Il mercato dell’auto tira in Italia e non solo. Anche in quello europeo la vendita delle automobili sta rivivendo un momento di vitalità. Il vecchio continente cresce e cresce anche FCA, il gruppo Fiat per intenderci. Considerando i primi cinque mesi del 2016, un rassicurante +17,2% fa ben sperare per il proseguo dell’anno. Il tutto si deve agli ottimi risultati di Jeep (+24,5%) e di Fiat (+17,9%), mentre più stabile sembra Alfa Romeo (+7,3%) in attesa dell’arrivo sul mercato della tanto attesa Giulia. A livello di numeri globali è sempre la corazzata Volkswagen a dominare le vendite, accontentandosi di un +4,5% complessivo dall’inizio dell’anno. Chi ride insieme a FCA è Renault +12,7%, BMW +14,3%, Daimler +15,3% e Kia +12,45%...

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Un mercato auto in salute

Quando il giro di boa arriva, arriva… come il panettone. Sei mesi del 2016 sono trascorsi (gennaio/giugno) ed è tempo di fare un attimo di resoconto sul nostro mercato interno. I dati che ci consegna UNRAE sono incoraggianti, in quanto le cifre nude e crude (che hanno sempre ragione) evidenziano un semestre in salute che vale un incremento rispetto allo stesso periodo del 2015 di un bel +19% abbondante. Tradotto in soldoni sei mesi 2015 valevano 874.381 vetture immatricolate che sono diventate 1.041.854 al 30 giugno 2016. Dare i meriti di questo buon risultato non è proprio semplice come potrete vedere dal consueto grafico a seguire; il segno più è stato uniforme ed equamente distribuito...

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Automatico? Si, grazie.

Come cambiano le abitudini, cambiano le mode, le esigenze; il mondo, si sa, è in continuo divenire. E quello delle quattro ruote o più semplicemente delle ruote non fa eccezione. Anzi l’auto precorre le mode, le guida, o per lo meno ci prova e di fatto modifica il nostro modo di vivere. I ricordi tornano agli anni 80 e 90, quando le auto con il cambio automatico erano rare, riservate solo ai “cumenda” e di grossa cilindrata; con i pantaloncini corti (1984) si guardavano i “SEC” (Mercedes 500 SEC due porte) le SEL (Mercedes SE ed SEL 5 porte), ma anche auto più ridicole e curiose come la DAF, che aveva il cambio come i tram, avanti o indietro, l’antesignana del CVT.

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Crossover, amore a prima vista

I più distratti o superficiali potrebbero dire: ” chi l’avrebbe mai detto”, ma il fenomeno dei crossover, o come l’uomo della strada potrebbe chiamare della macchina alta, negli ultimi 5 anni ha cambiato le nostri abitudini automobilistiche. Come? Non abbiate fretta. Per inquadrare il fenomeno bisogna tornare indietro di un paio di decenni, quando i fuoristrada o jeep (non nel senso della marca, ma come definizione comune) facevano la loro bella figura. C’era chi li amava, per il senso di onnipotenza e talvolta di prepotenza che offrivano, c’era chi li odiava per gli ingombri eccessivi o per il classico “voglio ma non posso”  invidioso...

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Euro 0, euro 1, euro 2…. ma quante sono?

Secondo Unrae, considerando i dati aggiornati al 31 12 2015, queste sono le vetture circolanti in Italia divise per “fascia di inquinamento”. Un dato che fa riflettere; più della metà possono considerarsi “pulite” o per lo meno con un livello di emissioni nella norma. Infatti se sommiamo Euro 4, 5 e 6 il totale è di 20.549.000 vetture (57,7%) contro le restanti 15.246.000 nella fascia a “scadenza”. Da notare che la Euro4 è la percentuale più alta, segno che il mercato, dopo la corsa forsennata alla rottamazione degli anni passati, si è attestata su valori di permuta più modesti e anche più ragionevoli. Nutrito l’esercito delle Euro3, che comunque accoglie vetture moderne e ancora attuali.

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Euro 0 1.632.000 4,5%

Euro 1 2.280.000 6,4%

Euro 2 4.791.000 13,4%

Euro 3 6.498.000 18,2%

Eu...

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