Chi siamo

Automind, il gatto direttore

Al momento della messa in onda di Automind siamo proprio quattro gatti, anzi due. Chi scrive e chi segue la parte grafica, che poi sono gli stessi che fanno tutto il resto. Pochi ma buoni? Boh saranno i lettori a dirlo. Per il momento è un grosso capannone con un Ciao nell’angolo più polveroso, poi si vedrà.

Un giornalista (o un giornalaio come usava dirmi un amico) e un grafico. Tanta buona volontà e la voglia di scoprire, di andare a fondo nelle cose e di proporre informazioni che spesso sembrerebbero banali ma che alla fine sono quelle che servono per scegliere l’automobile. Bella questa macchina, mi piace, costa poco… si, me la porto a casa. Poi rompo il parabrezza, oppure un fanale e il pezzo di ricambio costa di più di quello di una fuoriserie. Oppure il tagliando è come quello di una portaerei. Succede, credeteci sulla parola.

Noi cittadini in questo momento viviamo con la spiacevole sensazione che dietro a quello che compriamo c’è sempre “dell’altro”; chissà quanto ci guadagnano, il pezzo lo fanno fare ai cinesi e poi ricaricano 50 volte, quel venditore ha il passamontagna, il finanziamento di sicuro nasconde qualche trucco e via dicendo. Poi c’è internet; li si che stiamo freschi. “Sai ho comprato il fanale su Vattelapesca.com e ho risparmiato il 50%. Però non capisco le istruzioni sono scritte in etrusco e poi non mi hanno fatto la fattura. In più la mia macchina sembra strabica”. Questo siparietto ridicolo non è per esorcizzare internet sia chiaro, ma per far capire che nessuno regala niente, mettetevelo ben in testa. Però bisogna avere la voglia di ragionare e di investire del tempo ad investigare.

Il nostro compito vuole essere quello di andare a scavare e di estrarre delle informazioni che debbano essere alla portata di tutti sia ben chiaro, niente di così difficile. Ma di sicuro una bella rottura di scatole; quando scatta l’embolo di comprare una nuova macchina, bisogna essere sicuri di quello che si acquista, sincerarsi che i pezzi di ricambio e soprattutto il tagliando non abbiano costi spropositati, che gli accessori siano disponibili anche nel mercato after market, altrimenti sono dolori. Vivere l’auto in maniera più piacevole e al tempo stesso più approfondita.

Naturalmente con uno sguardo al passato (che insegna) al presente e al futuro.

Francesco Mangia