Anno 2017? Non male.

E un altro anno se ne va portandosi a casa un traguardo dell’immatricolato che si avvicina ai alle due milioni di unità. Rispetto al 2016 (chiuso con 1.849.121 pezzi) il 2017 con 1.988.470 targhe ci offre diversi spunti di osservazione. Sbucciando i numeri, come si farebbe con una cipolla o un arancio, quello che salta immediatamente all’occhio è il dato riservato alle vendite pure sostenute dalle persone fisiche, l’uomo della strada, per intenderci. Stabili, anzi con una leggera contrazione (-1,8%) rispetto all’anno 2016, segno che le persone hanno un approccio diverso con l’auto. Gli acquisti si fanno più attenti e si viaggia magari di più in treno o in aereo; quindi l’auto sembra trasformarsi in un bene non più così essenziale come lo è stato per gli anni passati. Un quinto circa del parco circolante è ancora inferiore o uguale alla normativa Euro3 e le case automobilistiche percorrono strade diverse per rendere appetibile l’acquisto. Chi prospetta un futuro senza diesel, chi totalmente elettrico, chi invece l’ibrido non l’ha nemmeno preso in considerazione. Si sta assistendo ad un compattamento dei gruppi (pare che persino Fiat sia sulla tratta Italia/Germania direzione Volkswagen), l’offerta è sempre più vasta, i prezzi di conseguenza mascherati pur di ritirare gli usati a prezzi improbabili e formule di finanziamento non facili da interpretare; servirebbe un commercialista per comprendere dove si va a parare. Per farla breve il carrozzone è tenuto in piedi dalle società (+27%) e dal noleggio che sia a medio che lungo termine vale un + 20,9. Un sostanzioso pacchetto fatto di 867.385 vetture pari al 38,2% del mercato italiano.

Ma quali auto hanno reso vitale il mercato? Crossover e fuoristrada sono certamente la forza maggiore attualmente in campo, oltre 600mila pezzi sono attribuibili a questo tipo di vettura a ruote alte con un incremento costante e deciso. In sofferenza le monovolume, mentre non male le multi spazio (tipo Berlingo, Kangoo e via dicendo). In forte aumento cabrio e spider; evidentemente c’è ancora qualcuno che ha voglia di “giocare”, meglio così. Parlando di alimentazione invece, nonostante la caccia alle streghe, le auto a gasolio sono quelle che piacciono di più; ci sono poi quella a benzina che sono circa la metà. Le ibride crescono molto bene arrivando a quota 66mila circa (+ 72%) così come quelle a gas (+26,5%).

E le regine del mercato dell’anno 2017 quali sono state? Il gruppo FCA ha fatto il pieno conquistando quasi tutti i segmenti. Grazie ad Unrae che ci fornisce puntualmente i dati sui quali lavorare, Panda, Jeep Renegade, Fiat 500X, Tipo, Qubo e 500L hanno conquistato la classifica delle berline, fuoristrada, Crossover, Station Wagon, Multispazio e Monovolume piccolo, lasciando a Ford C-Max il Monovolume Grande alla Smart Fourtwo quella delle Spider/Cabrio.