Rally che passione ragazzi!

Il rally. Chi almeno una volta nella vita non si è immaginato al volante di una bella auto con roll bar, navigatore, casco e tuta ignifuga. Destra 2, sinistra 4, tornante destro chiude… Chi ama l’automobile ed ha un minimo di animo sportivo prova un’emozione unica al passaggio di una qualsiasi bestia da competizione. Chi, come me, ama i traversi, non può che immedesimarsi in quanto sto scrivendo. Milanese di nascita varesotto di adozione, ho sempre seguito i rally, sia quelli mondiali che locali. Sono cresciuto con le Ritmo 130, le Porsche 911, le Ascona e le Manta 400, i 112 Abarth e le Renault 5 GT Turbo per non parlare delle Lancia 037, delle Delta S4, Audi4 e via discorrendo. Odore di benzina addizionata, dischi rossi come il fuoco; che meraviglia. E così arrivano le prime auto sfasciate per emulare i piloti. Siamo stati tutti giovani.

Tutto questo per dire cosa? Per dire che partecipare ad un rally si può. La strada migliore è quella del noleggio. In qualsiasi città dello stivale, non è difficile trovare un’officina disposta a seguirvi e mettervi in condizione di togliersi questo sfizio. Io l’ho fatto. Qualche “anno fa” insieme ad un carissimo amico abbiamo noleggiato una Opel Corsa gruppo A e ci siamo divertiti al Rally dei Laghi, che quest’anno porta a compimento la 26esima edizione (valevole per la Coppa Italia) proprio nel mese di marzo, il week end del 25/26. Per chi volesse seguirlo in diretta, Varese News racconterà tutte le prove a calendario.

Andrea Crugnola al Montecarlo 2017

L’elenco partenti è di alto livello così pure le vetture. In cima alla lista le WRC, auto molto simili a quelle del Campionato Mondiale, magari con qualche rally sulle spalle, ma dei veri missili su ruote (i cavalli sono vicini ai 350). Per cominciare la Fiesta di Andrea Crugnola, che ha partecipato al Montecarlo 2017 (un signor 18esimo piazzamento assoluto) e quelle di  Andrea Porro e Giuseppe Freguglia. E poi ci saranno anche la DS3 di Simone Miele e quella di Mirko Puricelli. Da tener presente che queste due auto, insieme alla Yaris WRC e alla Hyundai i-20 sono quelle che si contenderanno il titolo assoluto al Mondiale 2017. Un “filino” più terrestri sono le cosiddette R5, meno esasperate, minore cavalleria e senza dubbio meno costose. Nel Rally dei Laghi vedremo oltre alla Ford Fiesta la Skoda Fabia (gustatevi sul sito Skoda la nuova versione Montecarlo). Ma come sono queste vetture? Come nel caso delle WRC, naturalmente non esiste a listino questo modello specifico se non nelle sembianze estetiche. Se prendiamo come esempio la Fiesta, quella più simile è la ST dalla quale la versione R5 (che deve costare al massimo € 180.000 pronta gara) mutua il motore di serie così altri pezzi di meccanica. Le modifiche permesse sono quelle consentite dalla Fia. Poi il resto è tutta un’altra storia. La trazione è integrale con tre differenziali meccanici, poi roll bar, sedili eccetera. Per noi, uomini della strada c’è appunto la Ford ST che di serie è già un gran bel ferro; 200 cavalli che escono dal 1,6 turbo, sono un gran bel punto di partenza per divertirsi sulle strade tortuose ad un prezzo più che giusto (a partire da € 18.700 la 182 cavalli).

La DS3 in versione Performance da 208 cv. A partire da € 32.000

E se di turbo millesei parliamo non si può non prendere in analisi anche la DS3. Citroen ha una tradizione rallistica da paura e nel Varese vedremo al via il figlio d’arte Simone Miele (ricordo ancora i traversi del papà con la Bmw M3) con una WRC. Un satellite da più di 350 cavalli (qui il prezzo per una vettura pronto gara è stratosferico) che farà vedere i sorci verdi a tutta la compagnia. Per noi terrestri può bastare tranquillamente la DS3 stradale che garantisce una potenza di 208 cavalli offerti dalla versione Performance, disponibile anche cabrio. Volete mettere? Tra l’altro dalla vettura di serie si può ottenere una signora auto da competizione di classe R3T, mettendoci le dotazioni di sicurezza necessarie un bel cambio sequenziale e qualche alleggerimento qua e la. Quanto costa il tutto? Una diecimila per le dotazioni di sicurezza (roll bar, sedili cinture, trip, luci, impianto estinguente, serbatoio omologato, tute, caschi ecc) e un altro paio di diecimila per cambio, assetto e una bella rinvigorita al motore. Poi restano le gomme che di norma vengono tritate nel corso di qualche prova speciale. Il costo dell’auto è escluso (attorno ai € 30.000).

Ma attenzione, per divertirsi senza vendere un rene, molti piloti optano per le Super1600 che sono derivate da vetture di serie, opportunamente estrogenate per garantire una bella cavalleria (230 cavalli circa). Per fare un esempio la Renault Clio è senz’altro una delle preferite, affidabile divertente e tutto sommato più che abbastanza per togliersi qualche prurito. Se avete a disposizione una cifra di poco inferiore ai diecimila euro, potete cominciare a ragionarci. Naturalmente considerate anche i costi di assistenza gara e meccanici vari. Questo tipo di auto nelle varie configurazioni vale quasi la metà degli iscritti al Rally dei Laghi. Un’altra via da non disdegnare sono i gruppi N, che accolgono le auto di serie. Cercate una bella Clio, una Peugeot 208, montate le dotazioni interne, un treno di slick e via che si parte. Oppure ci sono i trofei monomarca. Renault ad esempio, propone agli aspiranti rallisti la possibilità di mettersi in evidenza scegliendo tra Clio, Clio RS Turbo e la piccola Twingo; un modo per partire con un format già precostituito e approfittare del supporto di una casa automobilistica di alta tradizione racing.

Volete un consiglio? Quando andate a vedere un rally e vi si chiude la vena, non pensate subito ad andare a casa e modificare l’auto o elaborarla. Contattate una scuderia, noleggiate un’auto piccola ma divertente (una Peugeot 106, basta e avanza) e sfogatevi a tutta manetta. Se poi vi piace siete sempre in tempo a comprarvene una. Per gentile concessione dell’Organizzatore del Rally dei Laghi indichiamo l’elenco partenti dove vengono citate le varie scuderie attive in questo momento; di sicuro loro potranno indicarvi, costi e tutto quello che gira attorno ad un rally.

Ricordate inoltre che per diventare piloti ci vuole la licenza. Una mano ve la può dare la Csai-Aci, l’ente preposto in Italia per gestire le gare rally. Cliccate sul link per ricevere un’infarinatura su come “allacciare casco e tuta”..

Se siete tipi “sovralimentati” potete dare un occhiata all’articolo sulle 1600 turbo pubblicato su Automind. Se invece avete nel portafoglio una bel budget, Abarth con € 140.000 vi fa giocare con la nuova 124 Rally.

Buon divertimento; comunque vada sarà un successo!

Francesco Mangia.