Mercato auto, parte bene il 2017

Mercato auto, partito con la marcia giusta? Così sembra. I primi due mesi del nuovo anno hanno evidenziato il trend registrato nel 2016. La marcia positiva continua e i dati ci regalano conferme e altri spunti di riflessione.

Cominciamo col dire che rispetto al medesimo periodo dell’anno passato le immatricolazioni in Italia (fonte Unrae) hanno segnato un +7% che, tradotto in soldoni, vale 25.715 pezzi in più (358.088 contro 332.373). Entrando in dettaglio analizzando le auto per segmento viene evidenziato quanto segue. Tutti i comparti (vedere tabelle) appaiono in piena salute con incrementi che in alcuni casi superano i dieci punti in percentuale, eccezion fatta per il cosiddetto “alto di gamma” che da inizio anno ha perso terreno.

Se invece andiamo a spulciare i numeri per carrozzeria ecco che la musica cambia. Sono i crossover ancora una volta a salvare la baracca; un +22% divora spazio vitale alle altre categorie. Perdono i monovolume (piccolo -8,9%, compatto -14,2%, grande -30,4%), stabili le station wagon, bene fuoristrada (+5,5%), in crescita le multi spazio (+15,2), bene anche le berline (+7,5%), rallentano le coupé (-7,3%) e molto vitali le cabrio/spider (+ 41%).

Vediamo invece cosa succede se consideriamo l’alimentazione. Le auto a gasolio sono ancora in testa alle preferenze degli italiani. In pratica il 55,5% del venduto va ai diesel mentre il 33,7% a quelle alimentate a benzina. Ma ci sono anche le ibride nella partita. Un +45,6% (quasi tutte benzina/elettrica) danno una bella botta al comparto passando da 6.895 pezzi a 10.041. Bene anche quelle a GPL (+26,6%), in caduta libera il metano (- 39,9%). Elettriche invece ancora in fase “di studio” (306 pezzi).

L’ultimo dato è quello relativo alla tipologia di acquirente, che da il polso della situazione. Al momento sono le cosiddette società (+ 38%) a tenere vivo l’immatricolato. Cresce il noleggio a lungo termine (+22,9%) mentre l’utilizzo privato perde qualche lunghezza (-2,5%).

Il 2017 dovrebbe essere l’anno nel quale il mercato delle automobili potrebbe avvicinarsi ai due milioni di pezzi, quota che fine a qualche anno fa poteva rappresentare un miraggio. Ma la domanda che ricorre è: chi cambia l’auto? Chi possiede Euro 0, 1, 2 o 3 oppure chi? Presto per dirlo. Attendiamo l’analisi del parco circolante del 2016 per tirare le somme. Restate collegati.