V…come vittoria. I Van di Mercedes

Classe V, Vito ovvero i Van di Mercedes. Quante V ragazzi. E dove festeggiare al meglio gli ottimi risultati dei furgoni (anche se sembra quasi riduttivo chiamarli così) della stella di Stoccarda se non sulla neve. Parto da Milano a bordo di un Vito 119 CDI 4Matic via autostrada passando da Iseo, dalla Val Camonica per poi proseguire in direzione Passo del Tonale. Tempo quasi da castagnata, pioggerellina fastidiosa, nebbia. Guidando penso, ma se questa è la versione da lavoro, chissà quella “in ghinga” come deve essere. Silenzioso, comodo, nonostante la panca anteriore 3 posti, strumentazione bella ricca, navigatore ogni tanto un po’ distratto, ma tutto il resto è ok. Il motore 4 cilindri di 2,1 litri da 190 cavalli regala un bel brio a questo signor mezzo da lavoro. Cambio automatico a 7 rapporti G-Tronic ben rapportato, il propulsore risponde molto bene, considerando che 4 sono le ruote motrici e 5 sono i metri che si portano a spasso.

Mercedes Vito Tourer, un "furgone" di alto livello.

Vito Tourer, così si chiama l’allestimento a 8 posti; strizza l’occhio sia alle aziende, che alla famiglia numerosa (e rumorosa) abituata a viaggiare con figli a carico e oggetti di varia dimensione. Chiaro che, la versione che mi ha portato a spasso, parte da oltre quarantamila euro e che, se ci si fa prendere la mano, i cinquanta sono li ad attendervi (vedi configuratore). Ma è anche vero che si può scegliere tra tre lunghezze (4895, 5140 e 5370 mm), due motori uno da 1,6 litri CDI (88 e 115 cv) e l’altro da 2,1 litri (136, 163 e 190 cv) e che il listino di ingresso segna il modello 109 CDI poco sotto i trentamila. Ma torniamo “a bomba” come si suol dire. Mentre mi diletto ad analizzare la vettura (lapsus freudiano), il furgone pardon, ecco la neve, bella ghiacciata; in men che non si dica la strada è una lastra. E il Vito che fa? Quello che sa fare meglio, avanza docile ad ogni comando, senza una piega. Facile, a prova di pilota inesperto e padre di famiglia. Mercedes ha saputo proporre un mezzo dalla qualità stellare, ma concreto, senza fronzoli e al tempo stesso elegante. Da ricordare che Vito c’è anche in versione Mario Bros. Furgone con una fila di sedili, Mixto con due file e la parte posteriore lamierata e il Tourer; in tutto 90 versioni. Da notare infine che questo van è diventato partner ufficiale di ben 7 scuole di sci dello stivale.

Mercedes Classe V, un mix di eleganza e sportività

E poi c’è la Classe V. Leggete bene; Classe V significa, come amano specificare i vertici Mercedes (e a ragione), un prodotto che non ha nulla da invidiare al resto della gamma di Stoccarda. Il livello di finitura è molto alto, la scelta degli allestimenti vasta, 58 versioni, delle quali la metà 4Matic, così come la possibilità di scegliere: numero posti (da 6 a 8) lunghezza globale (medesima del fratello Vito) e una serie di accessori degna di Mercedes. Non ve li sto ad elencare tutti, però c’è sempre il configuratore che vi può essere d’aiuto, sia per viaggiare con la fantasia, che per prepararvi a fare l’ordine in concessionaria; in caso contrario rischierete di passarci delle ore. Qui la scelta del motore è “limitata” al CDI da 2,1 litri declinato nel consuete potenze di 136, 163 e 190 cv; per la trazione, invece, posteriore o 4Matic e il cambio a 6 rapporti o automatico a 7 G-Tronic obbligatorio con le versioni 4×4. Naturalmente non mi sono fatto mancare la possibilità di viaggiare anche con il “V” per rendermi conto che, oltre all’opulenza degli interni, il comfort alla guida percepito è ancora più marcato. I sedili sono simili ad una poltrona di derivazione automobilistica così come la strumentazione, l’ampio schermo multi funzione centrale e la linea della cruscotteria in generale.

Mercedes Classe V in azione sulla neve, sempre a suo agio

Sia la versione 4Matic che quella posteriore utilizzata per il rientro a Milano, massima sicurezza e facilità di guida; questi gli aspetti che mi hanno colpito di più. Certo, qui i prezzi sono decisamente più alti. Si entra in possesso della V 200 d (136 cv) a trazione posteriore in versione Executive con poco più di quarantaduemila euro che diventano quasi cinquanta con il sistema 4Matic che però include anche il cambio automatico. Se poi si vuole la versione V 250 d Long Exclusive si sfonda quota ottantamila. Quindi anche la Classe V può adattarsi ad un uso familiare, se così si può dire anche se, non è difficile trovare questa “limo” come la chiamerebbero i nostri amici oltre oceano, come valido shuttle per hotel e noleggio con autista. Giusto per gradire, per i più sportivi la V si può vestire AMG e per chi ama l’open air, date un occhiata agli allestimenti Marco Polo autocaravan e poi riparliamone.

Prima di chiudere questo viaggio “integrale” la ciliegina sulla torta. A solcare la neve fresca uno splendido esemplare di Sprinter 4×4 con sotto il bombardone da tre litri V6 CDI. Altezza da terra a prova del migliore fuoristrada, coppia motrice bella tosta e tanto spazio a bordo. Anche in questo caso la gamma a disposizione è infinita; oltre 120 allestimenti a listino. Ma Mercedes ha pensato anche in piccolo: se si vuole agilità c’è sempre Citan.

E a fine 2017 arriverà anche il pick up….

Francesco Mangia