And the winner is…

Quante volte abbiamo sentito la famigerata o famosa frase “and the winner is”; dalla notte degli Oscar o a quella degli MTV Awards e via dicendo.  Divertiamoci quindi, o forse è meglio dire adoperiamoci, per trovare il vincitore del 2016. Di che vincitore parliamo? Parliamo naturalmente di cifre, perché il 2016 ha rappresentato l’anno della stabilità o meglio il periodo nel quale sembra che il mercato abbia finalmente messo la testa a posto. Lo si deduce leggendo le cifre, interpretando i vari segmenti, dove si evince una certa maturità globale; gli acquisti sono più “intelligenti”, si bada al sodo nonostante, nella maggior parte dei casi la mania della vendita modello bancarella, pare essere pateticamente sempre più attuale. Alludiamo ai prezzi, alle offerte, al classico “venghino siorii” che continua imperterrito a tenere banco. Si vede che a noi italiani piace così. Ma bando alle ciance, vediamo il mercato 2016 auto com’è andato, chi sale e chi scende.

In generale. Diciamoci che… Il 2015 aveva chiuso con 1.590.366 vetture mentre il 2016 recita 1.847.493, quindi un dato piuttosto interessante. 257.127 targhe in più che valgono un +16%. La penetrazione di mercato è sempre in mano alle vetture a gasolio (57,4%), cresciute di quasi il 2%, seguite da quella a benzina 32,5%, anch’esse con un buon incremento (+1,4%). Perdono decisamente terreno quelle a gas e metano che registrano rispettivamente un -15% e un -30,4% rispetto al medesimo periodo 2015 (8% del globale contro 11,6%). Bene le ibride che evidenziano un bel balzo in avanti (+48,1%) attestandosi al 2,1%; inchiodate invece le elettriche nonostante l’offerta di mercato stia aumentando. Bisognerà attendere il 2017 per capire quanto questo tipo di propulsione possa diffondersi o meno.

Segmenti. Il famoso vincitore è sicuramente quello relativo ai crossover. L’avevamo pronosticato nel nostro articolo di metà anno e, rispettando le previsioni, le auto a ruote alte sono risultate molto gradite al popolo dei viaggiatori. La penetrazione di mercato è aumentata in maniera considerevole di quasi due punti (da 16,6 a 18,5%) con un incremento di un più che lusinghiero 28,9% (da 264.716 a 341.161). C’è inoltre da tener presente che questo tipo di vetture vanno a braccetto con le cosiddette fuoristrada che, spesso, sono le medesime auto ma con la trazione 4×4. Le suddette valgono l’8,3% che sommato al 18,5% (crossover) pesano più di un quarto dell’immatricolato. Le berline si arrogano il 54,6% della torta (-1% rispetto al 2015), le station wagon il 7,5%, i monovolume l’8,9%, i multispazio l’1,4% e le sportive (cabrio, coupé) lo 0,8%.

Jeep Renegade leader nei fuoristrada

Carrozzerie. Questa è la sezione più simpatica dove si parla di “macchine e modelli” qui si può vedere in dettaglio ogni winner per forma di carrozzeria. Berline. In questo spazio c’è il grosso del mercato, più di un milione di vetture; quasi scontato il podio tutto riservato alle piccole. Fiat Panda, Lancia Ypsilon e Fiat Punto si aggiudicano lo spazio “nobile” seguite da Fiat 500, Ford Fiesta, Volkswagen Polo, Renault Clio. A chiudere la top ten Toyota Yaris e Peugeot 208. Crossover. Per anni Nissan Quashqai ha dominato il segmento, prima dell’arrivo di Renault Captur e Fiat 500X che ha surclassato la concorrenza. E così la compatta torinese (o londinese) si è messa dietro le due pretendenti vincendo a suon di numeri la classifica. Peugeot 2008 si piazza al quarto posto seguita da Opel Mokka, Jeep Renegade, Hyundai Tucson, Dacia Duster, Ford Ecosport e dalla Renault Kadjar autrice di cose egregie. Fuoristrada. Jeep è un marchio che respira off road e quindi non è una sorpresa trovare Renegade al comando della categoria; subito dietro una sempre verde Range Rover Evoque e una rinnovata Volkswagen Tiguan. Land Rover Discovery Sport segue a breve distanza la tedesca e precede l’aristocratica Audi Q3. Mercedes GLC, Suzuki Gran Vitara, Dacia Duster Ford Kuga e Bmw X1 chiudono la decina. Station Wagon. Le “giardinette” piacciono ancora agli italiani e rappresentano una buona fetta di mercato. L’Audi A4, da sempre best seller, domina nuovamente il settore, distanziando l’arrembante Peugeot 308 e la sorella Volkswagen Passat. Ford Focus, sempre presente insegue, precedendo la compatta Clio e la Bmw serie 3. Opel Astra, Skoda Octavia, Toyota Auris e la rinnovata Mini Clubman a chiudere. Monovolume. Per meglio inquadrare le dimensioni, tre sono le micro categorie che analizziamo. Nei piccoli svetta la Fiat 500L che in pratica assorbe più della metà della richiesta. Ford B-Max e Citroen C3 sono relegate a ruolo di comprimarie. Opel Meriva e Hyundai IX20 seguono a poca distanza. In quelli compatti o di medie dimensioni è il Ford C-Max il best seller, seguito da Bmw serie 2 e neanche a dirlo da Mercedes B poi Citroen C4 Picasso e Volkswagen Touran. I big invece vedono il sempiterno Renault Espace dominare il suo… spazio. Ancora una Ford, l’S-Max in posizione di rilievo e poi il Mercedes classe V, che fa registrare un risultato lusinghiero, considerando il livello del prodotto. Ford Galaxy e Wolkswagen Sharan chiudono. Multispazio. L’offerta di mercato aumenta (vedere articolo Automind) e di conseguenza i numeri. Il winner in questo caso è Fiat Qubo, inseguito dal fratello Doblò e dall’onnipresente Renault Kangoo. Dacia Dokker, che piace molto alle famiglie, si trova in prossimità; a seguire i fratelli Citroen Berlingo e Peugeot Partner e Volkswagen Caddy. Ford si comporta bene con Tourneo e chiude Peugeot Bipper. Cabrio e Spider. Un comparto in salute, segno che le persone hanno ancora bisogno di giocare. La Smart risulta winner assoluta anche se effettivamente centra ben poco con le altre auto. La piazza d’onore spetta alla Mini, sempre sulla cresta dell’onda. La Fiat 124 sta mostrando i muscoli piazzandosi sul podio, dinnanzi al Volkswagen Maggiolino e alla storica Mazda MX-5. C’è poi un’accoppiata Bmw la serie 2 e 4 e la Porsche 911. Audi A3 e Abarth 124, chiudono. Coupé. Chiudiamo in bellezza con le auto del desiderio. La splendida Mercedes classe C svetta davanti alla Bmw serie 4 (in versione 2 e 4 porte) e alla sorella serie 2. Sale la cavalleria con la Porsche 911, poi è la Audi TT ad accendere la nostra immaginazione. E a proposito di potenza Ford Mustang è riuscita a ritagliarsi un posto al sole davanti ad Audi A5, A7, Mercedes CLS e alla rabbiosa Alfa Romeo 4C.

Quindi di winner o vincitori ce ne sono in abbondanza; persino il mercato globale ha superato se stesso risalendo la china in questi ultimi 4 anni davvero duri e micidiali. Le case automobilistiche si sono adoperate a rimescolare le gamme e a produrre sempre più velocemente prodotti accattivanti, ricchi e con dotazioni di base molto ben nutrite. Resta ancora il nodo delle emissioni. Nonostante l’offerta stia diventando sempre più ampia, il comparto stenta a decollare. Noi siamo fiduciosi che il 2017 sia l’anno nel quale la burrasca si calmerà e che ci sarà un po’ più di stabilità decisionale da parte della clientela. Un altro “groppo” in fondo al pettine è sempre quello del parco circolante, ancora paurosamente vecchio. Dopo anni alla corsa alla rottamazione, la bella favola è finita e adesso c’è quella degli sconti. Ma l’usato viaggia ancora bene e la tendenza a tenersi l’auto finché non perde i pezzi è sempre più frequente.