Stelvio, provate a starle dietro

A quanto pare sembra che Stelvio sia partito subito con il piede giusto…. Sicuramente un altro successo annunciato del FCA group, un’azienda che attualmente rappresenta un pezzo d’Italia in giro per il mondo. Dopo la meraviglia della Giulia ecco questo suv spettacolare che si è presentato a Los Angeles frantumando tutta la concorrenza; il re è stato lui. E giusto per non farsi mancare niente al momento del lancio non si è andati tanto per il sottile; la voglia di rinascita dopo decenni di oblio è forte e quindi tanto vale usare l’artiglieria pesante. Il nuovo gioiello sarà costruito a Cassino ed è stato sviluppato sotto l’occhio vigile dei tecnici Ferrari che hanno messo nel DNA dello Stelvio tutta l’esperienza di anni di competizione. Ma veniamo ai numeri di questa belva scatenata.

La vista di frontale evidenzia l'aggressività di Stelvio

Sotto il cofano trova spazio il conosciuto 2,9 V6 twin turbo che sprigiona la potenza di 510 cavalli. L’accelerazione da 0 a 100 km/h segna un ragguardevole 3,9″; il tutto, grazie non solo alla potenza stratosferica del sei cilindri Alfa Romeo, ma anche alla trazione integrale Q4 e al cambio sequenziale ZF a 8 rapporti. La velocità massima è prossima ai 290 km/h; per frenare questo missile ci pensano dei freni carbo ceramici. E le dimensioni? Ne troppo grossa ne troppo piccola: 468 cm di lunghezza, 165 di altezza e ben 216 di larghezza. Tanto per avere un’idea la Giulia è più corta di 4 cm, quindi, tutto sommato, non così mastodontica. In poche parole Stelvio polverizza la Porsche Macan relegandola ad un ruolo di comprimaria battendola sia in velocità massima che in accelerazione. E siamo pronti a scommetterci che costerà anche meno.

Al momento del lancio sarà disponibile anche la versione più terrestre con “soli” 280 cavalli. Un due litri a benzina turbocompresso a iniezione diretta abbinato ad un cambio automatico a 8 rapporti e alla trazione integrale Q4. E poi? E poi di sicuro arriverà anche la versione a gasolio, che assorbirà il grosso degli ordini in Europa. Attingendo in casa si potrà scegliere l’unità da 2,2 litri oppure, quella di 3,0 litri che equipaggia attualmente la sorella Maserati Levante. Perché no.

Per intanto, come diceva il compianto Mike Buongiorno, gustiamoci l’attesa.

Francesco Mangia