Crossclimate, il pneumatico del futuro.

Pneumatico Michelin Crossclimate, ecco la soluzione. Ma per cosa? Ogni anno all’approssimarsi della stagione invernale inizia lo stress di “su le gomme, giù le gomme”. Togliamo il treno di pneumatici estivi o tradizionali e mettiamo quelli invernali. Normalmente, chi esegue il lavoro, offre anche il servizio di custodia. In caso contrario si torna a casa con l’auto bella carica e il problema di dove mettere il tutto. Sul balcone, in giardino, nel box (no altrimenti devo mettere fuori il freezer o le biciclette). Questo assurdo balletto ideato in nome della sicurezza, ma solamente per far business, ogni inverno e ogni primavera innesca un cinema infinito. Quando nevica, tanto non si circola lo stesso, il traffico collassa. Chi abita in montagna non ha certo bisogno di consigli per andare in giro quando le strade sono gelate o innevate, chi invece risiede in pianura invece, gioca tendenzialmente a biliardo con le altre automobili.

Un sondaggio autorevole, dice che la maggior parte degli automobilisti reputa un impiccio questa pratica del giro gomme (c’era proprio bisogno di pagare un’azienda per saperlo) e che spesso si verificano casi di utilizzo errato e non conforme al periodo stagionale. Se ne sentono di tutti i colori. Ne metto solo due? (come prevede la normativa, fatta sicuramente da uno che ha vissuto nel deserto) Certo, così due ruote hanno aderenza perfetta e due, in caso di ghiaccio o pioggia, slittano e si guida di traverso modello rally anni 90. Uso quelle estive e se nevica metto le catene? Altra asinata. E quando la strada è una lastra di vetro o è allagata cosa facciamo. Mettiamo i pattini o il salvagente?

Cose che ognuno di noi sente o percepisce quotidianamente, in un mondo dove la mobilità è in piena fase evolutiva e transitiva. Da un lato il trasporto pubblico che va rimodernato, dall’altro quello privato, invece, che deve essere regolamentato e aiutato, non spremuto.

E arriviamo al nocciolo dell’articolo. Da tempo monitoriamo il mercato degli pneumatici 4 stagioni per capire se quella è la strada attualmente percorribile. Al momento i dati dicono di si. Michelin pare abbia trovato il modo, con Crossclimate. Lanciato nel marzo 2015 e disponibile due mesi più tardi,  questo prodotto estivo è il primo in assoluto ad aver ottenuto la certificazione invernale, consentendo così all’automobilista di utilizzare una sola gomma durante l’arco dell’anno solare. Questo pneumatico offre migliori prestazioni sul bagnato, identiche sull’asciutto e nettamente migliori sulla neve se comparato con un prodotto estivo ed addirittura equivalenti (se non in alcuni casi migliori), rispetto ad una gomma prettamente invernale. Tanto per dare dei dati, Michelin Crossclimate ha superato del 30% le previsioni di vendita dal momento del lancio e entro la fine del 2016 verranno aggiunte altre 19 nuove misure disponibili (da 14 a 19 pollici, in aggiunta a quelle da 15 e 17 attuali). Con questo upgrade l’80% dei mezzi circolanti potranno beneficiare di questo prodotto Suv compresi.

I plus del pneumatico 4 stagioni by Michelin, non solo solo prettamente legati alla neve sia ben chiaro. Le fasi più pericolose della guida quotidiana sono quando ci si trova al cospetto di strada ghiacciata, umida o scivolosa, che l’occhio umano fatica a percepire; così come in caso di pioggia e strada allagata. Qui la conformazione degli pneumatici fa la differenza. Il disegno del battistrada permette di espellere l’acqua in eccesso e la struttura lamellare aggredisce l’asfalto garantendo un ottimo grip. Per concludere aggiungiamo che Crossclimate è un pneumatico estivo con certificazione invernale il che significa anche che lavora come un prodotto tradizionale sia come durata che come usura, ma in caso di fondo compromesso e a bassa aderenza copre quel gap che fisiologicamente hanno gli pneumatici tradizionali.

Michelin Crossclimate, costa circa un 5/10% in più rispetto al suo omologo estivo, ma in termini di risparmio sul doppio treno di gomme non ha eguali.