Sconto, promozione, venghino sioriii!

E così siamo alle solite. Avanti con le bancarelle, con le vendite farlocche, purché ci sia lo sconto. Questo modo levantino di trattare gli affari proprio non riesce a cambiare. Un eterno supermercato. Sarebbe troppo facile dare la colpa a chi vende; se da una parte c’è chi vende, c’è un altro che compra. E il “venghino sioriiii” con sconto annesso, funziona sempre.

Io però non me la sento di giustificare le case automobilistiche, che continuano imperterrite a gonfiare i prezzi per poi irrimediabilmente abbassarli con offerte francamente grottesche e inutili. Se un’auto costa € 10.000 e tu me la vendi a € 7.000, vuol dire che vale € 7.000; balle non ce ne sono. Un esempio lampante testimonia quanto la mia affermazione sia veritiera. E’ in fase di lancio proprio in queste settimane il nuovo Toyota CH-R, davvero un gran bel pezzo; di sicuro un successo annunciato. Facilmente diventerà la nuova snob car. E allora che bisogno c’è di togliere dal listino la bellezza di € 4.900 dalla versione di punta in allestimento Hybrid (€ 28.400)? Non sarebbe più facile venderla direttamente a € 23.500; una quotazione sicuramente più allineata e veritiera. E non è il solo caso “curioso”. Seat Ateca: presentata a Parigi da poco è già in offerta. Listino € 22.900, prezzo al pubblico € 19.500. Sia ben chiaro c’è sempre la rottamazione che balla in tutto il discorso, il classico specchietto per le allodole.

Appena presentata e già in offerta a € 3.400 di sconto.

Ma proviamo ad andare a fondo a questo costume o malcostume e a all’inevitabile meccanismo dello sconto. Chi vende fa beneficenza? Non crediamo proprio. Se i soldi escono da una parte rientrano dall’altra. E da dove? Dal finanziamento, dalla garanzia estesa, dalla manutenzione aggiuntiva; gratta di qua e gratta di la e i conti quadrano. Già i finanziamenti. Si deve imparare a viaggiare con la calcolatrice alla mano, fare le somme per bene, considerando tutto. I famosi TAN (Tasso Annuo Nominale, cioè quello degli interessi applicati al finanziamento) e TAEG (che raccoglie il TAN, le spese di istruttoria, commissioni di incasso, assicurazioni obbligatorie, bolli statali, imposte, spese conto corrente). Ma il consiglio che posso dare è: moltiplicare la rate, aggiungere tutte le spese che la concessionaria vi propone e tirare le somme. Fissate il prezzo della vettura scelta e poi un bel giro alla banca o ad una finanziaria di fiducia giusto per avere un confronto. Se la differenza è minima, allora tutto si aggiusta, altrimenti ci sono due opzioni, accettare o dare inizio al mercanteggio per spuntare l’opzione migliore.

Bene; allora adesso siete pronti a consultare la classica tabella, che riporta alcune delle auto attualmente in offerta. Gli assenti, facilmente identificabili, propongono per lo più soluzioni finanziarie ad hoc e, probabilmente, effettuano sconti direttamente al cliente, senza pubblicizzare diminuzioni di prezzo. Nella tabella sottostante i modelli con i relativi prezzi di listino, la quotazione con sconto promozionale una tantum (che è in pratica una semper) e la differenza. Alcune case aggiungono alla promozione alcuni accessori, senza variare il prezzo dell’offerta. In questo caso il modello viene contrassegnato da un asterisco. C’è inoltre da notare che le “campagne” elencate hanno scadenze ben definite, molte a fine ottobre 2016. Ma secondo voi qualcuno comprerà l’auto nuova a novembre pagandola magari € 4.000 in più? Ma in che film…..

Prima di chiudere ricordate: nessuno regala niente. Tatuatevelo sulla fronte.

Buona lettura.

Francesco Mangia.