Infiniti VC Turbo, il futuro… variabile

Nel ciclo evolutivo c’è sempre un punto di svolta, un punto nel quale la strada si divide e prosegue per un’altra direzione. E noi di strade siamo esperti, visto che sull’automobile ci viviamo quotidianamente e siamo sempre attenti a quello che succede intorno. Negli ultimi anni siamo stati abituati a vedere di tutto, ma una sola è la costante: innovazione. Ed ecco che Infiniti dal cilindro (scusate ma il gioco di parole calza a pennello), tira fuori questo avveniristico motore. Una tecnologia mai vista prima, che apre una nuova frontiera, non legata necessariamente all’elettronica o a alla classica centralina, ma finalmente a qualcosa di meccanico, di tangibile. VC Turbo è la nuova via che i tecnici giapponesi (Infiniti è un brand Nissan) hanno deciso di intraprendere e di segnare, così almeno sperano, un nuovo capitolo motoristico.

Ma cos’é questo VC Turbo? Parlando alla “salumiere” un propulsore a benzina turbo compresso che decide, in funzione della richiesta del conducente, delle condizioni stradali e della dinamica della vettura di aumentare o diminuire il rapporto di compressione. E come lo fa? Incredibilmente allungando e accorciando la corsa della biella, tramite un sistema inedito progettato dai tecnici giapponesi che alza e abbassa l’albero motore. Meno compressione, motore più rilassato, più compressione motore “pompato”. Fino ad oggi, per variare il valore, bisognava smanettare con la testata, valvole e compagnia bella; poi una volta modificato restava tale; da oggi in poi, o meglio dal 2018, penserà a tutto automaticamente il nuovo motore Infiniti.

Il nuovo VC turbo è geniale per una serie di motivi. Il guidatore non si deve curare di cosa succede mentre viaggia con la sua Infiniti. Il sistema multi-link (date un’occhiata il video per capire come funziona) pensa a variare, come già detto,  la compressione nei cilindri in maniera automatica ottimizzando consumi, potenza, silenziosità e rendimento. In pratica con questo 4 cilindri a benzina di due litri sovralimentato, si ottengono potenze riconducibili ad un V6 (272 cavalli e 390 Nm di coppia motrice) con un peso decisamente minore a vantaggio della dinamica di guida. Giusto per fare un paragone con gli attuali propulsori Infiniti, la prestigiosa berlina Q50, della quale è stata presentata a Parigi la versione 2017, è disponibile anche con un due litri a benzina sovralimentato che esprime 211 cavalli. Fatti due conti il nuovo VC Turbo rivoluziona nettamente tutti i concetti attuali.

Giusto per inquadrare il marchio Infiniti, c’è da sapere che questo brand è stato creato nel lontano 1989. Pensato principalmente per i mercati oltre oceano in particolare per gli Stati Uniti d’America, per competere ad armi pari con i multi cilindri americani e aggirare il contingentamento stabilito per proteggere i costruttori nazionali da quelli giapponesi. Stessa strada è stata percorsa da Toyota con Lexus e Honda con Acura. Nel mercato comune invece Infiniti sta entrando proprio in questi anni in maniera piuttosto decisa con una gamma ampia, articolata e piuttosto interessante. Rispetto lo stesso periodo 2015 le vendite in Italia sono quasi quadruplicate.

Il progetto VC Turbo (Variable Compression Turbo) è frutto di 20 anni di lavoro e di oltre 300 nuove tecnologie brevettate da Infiniti.