Parigi, il futuro è adesso?

E così ecco Parigi, la città del futuro. Sembra uno slogan, ma in parte è così. Mai, come in questi giorni è sembrato chiaro come il mercato della mobilità stia mutando in maniera rapida e impressionate. Complice la tecnologia che in questo caso ci sta aiutando a velocizzare i tempi, bruciando, in alcuni casi, letteralmente le tappe. Forse che, finalmente, il bene del pianeta inizia ad interessare veramente? In ogni caso le propulsioni alternative hanno tenuto alta l’attenzione al “Mondial de l’Automobile Paris 2016” evidenziando un vero e proprio cambio di tendenza globale. Quest’anno potrà essere ricordato come quello più ricco di news sia elettriche che ibride. Alcune case, il gruppo FCA in testa, non hanno ancora manifestato la volontà di inserirsi in questo mercato; il perché può essere letto in tanti modi: carenza di ricerca, attesa di capire come il mercato assorbirà questa nuova tendenza, passaggio diretto alla propulsione elettrica senza passare in quella intermedia ibrida; non ultimo un altro tipo di carburante.

Ma il dilemma rimane, così come gli interrogativi, che sono ancora molti. Quanto durano le batterie a lungo termine? Chi si occuperà dello smaltimento eventuale? Ma soprattutto, quanto costano? Il rischio è di sfinirsi e di continuare a bruciare carburante e chi s’é visto s’é visto. E un discorso già affrontato.

Ma Parigi ci ha regalato molto. Nuovi modelli pronti in rampa di lancio, davvero tanta bella roba. Alcuni reali, alcuni in fase di assestamento, altri per pochi. E, nel caso di Infiniti, un motore tradizionale, vecchio stile a benzina, davvero fuori da ogni schema.

GRUPPO FCA. Dall’Italia, niente di veramente eclatante, anche perché il gruppo Fiat, se così vogliamo chiamarlo, ha martellato incessantemente per mesi e quindi dovremo “accontentarci”. Alfa Romeo ci offre le versioni pompate di Giulia. Veloce è il suo titolo, integrale Q4 la trazione e 210 e 280 i cavalli a disposizione rispettivamente diesel e benzina. Due missili in sostanza. Migliorie anche per Giulietta e Mito che riprendono il family feeling dell’ammiraglia. Fiat invece una 500 pensando ai motoscafi RIVA, con finiture dedicate, così come le hostess… 124 invece si fa vedere in versione America. Jeep si limita ai modelli 2017 di Grand Cherokee e alle versioni “Moparizzate”, cioè preparate con il catalogo di accessori dedicati. E chiudiamo con Abarth; 124 Spider e 595 le armi di offesa del marchio dello Scorpione.

GRUPPO VOLKSWAGEN. Il gruppo tedesco meriterebbe un discorso a parte, tante sono state le novità, le idee e l’entusiasmo messo in campo da questa “corazzata” inarrestabile. Dichiarazioni chiare sul futuro dell’auto e sulla strada da seguire sia per le vetture a propulsione tradizionale che per quelle ad alimentazione alternativa. In casa Audi è la sportività/lussuosa che domina. Un stand giocato, per le vetture esposte, sui colori forti, a partire dalla RS3 che sfoggia 400 cv (2,5 litri 5 cilindri turbo) per poi passare alla nuova generazione di Q5 e A5. In bella mostra anche la A3 E-tron ibrida plug-in che entra in commercio proprio nel mese di ottobre; gran bel pezzo. E poi c’è Seat tutta proiettata su Ateca, il suv che inaugura per la casa di origine spagnola l’ingresso a questo esclusivo segmento. Due le versioni, Ateca e Atec X-Perience. Le differenze? La prima più cittadina, l’altra leggermente più ribelle e fuoristradistica. Skoda cala il suo asso, presentandosi a Parigi con Kodiaq. La casa boema, che ha già avuto un buon successo con Yeti, le affianca questo nuovo suv. Come per la sorella Ateca, duplice anima per Kodiaq, grazie alla possibilità di scelta di trazione disponibile sia a 2 e 4 ruote motrici. Ben 17 auto ibride introdotte nei prossimi due anni, 30 veicoli elettrici entro il 2025 e un milione di pezzi a propulsione zero emissioni venduti entro il 2025; questo il biglietto da visita della capogruppo Volkswagen che nella capitale francese ha rotto gli indugi e, con la tipica chiarezza tedesca, ha “firmato” una chiara dichiarazione d’intenti. Il patto è poi suggellato dalla visionaria I.D. una vettura completamente elettrica che vedrà la luce nel 2020. Dimensionalmente simile ad una Golf arrotondata, I.D. è già predisposta per la guida autonoma e offre 600 km di autonomia. Ma a Parigi VW ha voluto evidenziare il futuro, quasi a dispetto del passato. Golf elettrica, Up, Passat e Golf ibride sono il chiaro intento sulla strada che il gruppo tedesco seguirà. Chiudiamo, per restare in tema, con la prima delle 17 ibride che verrà lanciata sul mercato; la non proprio popolare Porsche Panamera Hybrid.

La decima generazione dell'Honda Civic. Sportiva come sempre.

GRUPPO TOYOTA. Chi parte prima, meglio si accomoda… Il gruppo giapponese ha da tempo piantato ben salde le basi per le auto a propulsione ibrida e, come immaginabile, sta raccogliendo frutti maturi. Quindi nella città della Tour Eiffel Toyota offre un’altra interpretazione di crossover con CH-R, una sorta di coupé (Coupè High Rider), dalle linee molto accattivanti e giovani naturalmente mosso anche da un propulsore ibrido benzina/elettrico. E poi c’è Prius che si ripresenta con qualche chicca tecnologica inedita. Prima fra tutti, il tetto con celle solari, poi un innovativo sistema di climatizzazione e non ultima l’aumentata efficienza delle batterie. Aumenta la potenza, la durata e quindi le prestazioni. Passando al brand lussuoso Lexus, abbiamo potuto gustarci la Première mondiale del prototipo suv UX, dalle forme sportive e aggressive e la nuova best seller IS, rinnovata in maniera sostanziale. Spettacolare dal vivo il coupè LC 500h, imponente ma al tempo stesso armonico.

GRUPPO JAGUAR LAND ROVER. Bisognerà aspettare la primavera del 2017, per poter ritirare il nuovo Land Rover Discovery, una delle novità più interessanti del Salone. Un progetto nato da zero che riprende le splendide linee della famiglia Range e del fratellino minore Discovery Sport; la nuova creazione si vuole offrire come un prodotto di altissimo livello, pensato anche per le famiglie numerose; sette sono i posti disponibili ed un prezzo di ingresso tutto sommato non esagerato (€ 52.700). Per Jaguar invece l’annuncio che verrà prodotta la versione la versione Sportbrake della XF.

GRUPPO PSA. Peugeot ha giocato un ruolo importante anche a Parigi. Giocando in casa la casa del leone, ha affiancato al crossover 2008 la 3008 e la 5008 completando in questo modo la gamma di veicoli a ruote alte. Tecnologia d’avanguardia, finiture di alto livello, il tutto fa presagire un grande successo. Così almeno si augura l dirigenza Peugeot. La sorella Citroen invece ha puntato tutto sulla rinnovata C3 che fa il verso alla sorella maggiore C4 Cactus, dalla quale ne riprende lo stile sbarazzino e anticonformista.

GRUPPO BMW MINI. Spettacolare il prototipo che potrebbe sembrare pronto alla vendita del Concept Bmw X2, un filante suv coupè dalle linee sportive e filanti. Questo nuovo prodotto idealmente completa la gamma X, aggiungendo ancora più appeal e prefigurando le forme future della produzione bavarese. La bellezza di questa news, ha fatto quasi passare in secondo piano la gamma ibrida plug in ed elettrica, che si è ormai estesa a tutta la gamma. Per Mini invece sono stati i cavalli della Clubman John Cooper Works ALL4 a dominare la scena. Quattro ruote motrici e 231 cv per la “familiare” tutto pepe esposta a Parigi. In linea con la filosofia della vettura i colori, sgargianti e vistosi al punto giusto. Davvero un gran bel “giocattolo”.

RENAULT. Nella casa della Regie è la Zoe a tenere banco, la compatta vettura elettrica, usata, tra l’altro, come auto di cortesia all’interno del salone. 400 sono i chilometri di autonomia che Renault dichiara. Zoe è già un oggetto reale e acquistabile sin da subito, presso la rete dei concessionari italiani. Koleos invece è il nuovo suv di punta della casa francese; dimensioni importanti, finiture di alto livello e possibilità di scelta per trazione 2WD e 4WD. Dacia, dal canto suo, presenta una gamma completamente rinnovata e l’adozione del cambio automatico EDC per Duster.

OPEL. A quanto pare Ampera-e sarà la diretta concorrente di Renault Zoe. Nuova in tutto e per tutto la compatta tedesca con forme da monovolume, sembra esattamente quello che è: una vettura piacevole, non necessariamente brutta, come normalmente lo sono le auto elettriche e ben 500 km di autonomia dichiarata. Di certo sarà una delle novità più attese di quest’anno. Anche la best seller Mokka in versione “X” ha tenuto alta l’attenzione ripresentandosi più sportiva e originale.

NISSAN. A tutta Micra, si potrebbe dire…. Lo stand del produttore giapponese (ma anche molto europeo) è stato completamente dominato dalla nuova compatta Nissan. Completamente differente dalla poco fortunata versione precedente, la nuova Micra abbandona le forme arrotondate a beneficio di una linea slanciata e sportiva. Il segmento B avrà di sicuro una competitor di tutto rispetto. Listini a dicembre e consegne a marzo 2017. Massimo impegno elettrico in Leaf la berlina 100% zero emissioni; la media rappresenta uno dei cavalli di battaglia di Nissan che sta facendo registrare incrementi di vendite molto significativi nel segmento a propulsione alternativa.

GRUPPO MERCEDES-SMART. Neanche a dirlo, ma anche la casa di Stoccarda ha sancito in maniera inequivocabile, la linea futura delle sue autovetture. E lo ha fatto presentando la Mercedes EQ, un suv con 500 km di autonomia e una cavalleria attorno ai 300 kW. Ma naturalmente non si è fermata qui offrendo ai visitatori una gamma “elettrificata” ampia e ben articolata, Smart comprese. Ma il pezzo più notevole è stata la Maibach 6 una sorta di mega coupè in stile “teschio rosso”, l’antagonista di Capitan America. Imponente e incredibilmente attraente; un demonio di auto.

Opel Ampera-e, pronta a solcare le nostre strade. Una delle novità di Parigi.

GRUPPO HYUNDAI-KIA. Da Hyundai la rinnovata berlina i30 dalle forme armoniche e molto ben proporzionate e la piccola i10 che lascia definitivamente l’aspetto da mini monovolume diventando più slanciata e accattivante. Ioniq invece rappresenta il futuro alternativo disponibile in tre configurazioni: elettrico 100%, ibrido e ibrido plug-in. La Kia Rio new ha rappresentato il centro dell’attenzione, ma sicuramente notevole la presenza di Niro, Soul, e della splendida berlina Optima, tutte in versione elettrica e/o elettrica plug in. Anche il produttore orientale, cavalca in maniera decisa le energie alternative.

SUZUKI. Per alcuni sarà una vecchia conoscenza, per altri un gradito ritorno, almeno nel nome. Ignis si ripresenta con un vestito tutto nuovo, così come il resto della meccanica. Un prodotto di quelli che piacciono; compatto, ibrido, anche a trazione All Grip a quattro ruote motrici e dimensioni centrate. Il mezzo che mancava alla gamma Suzuki che ritorna per accontentare una fascia di clientela ben precisa. Normalmente chi acquista una Suzuki, ne ricompra un’altra. Ben fatto, davvero.

INFINITI. Lo splendido prototipo QX Sport ha quasi rischiato di essere oscurato dal nuovo e sorprendente motore VC-Turbo a benzina a compressione variabile, una nuova unità che adatta il rapporto in funzione della guida e dei momenti di carico del propulsore; un sistema inedito, mai visto prima. Il risultato? Consumi bassi, potenza quando serve. Parigi ha tenuto a battesimo anche il restiling della berlina Q50, che si ripresenta ancor più ricca e dotata.

SSANGYONG. Il fulcro dello stand SSangyong è stato il prototipo LIV2. Non ci si stupirebbe di vederlo l’anno prossimo su strada, tanto è piaciuto al primo impatto. Stiamo parlando di un prodotto che esce allo scoperto nel pieno della metamorfosi tecnico/stilistica del marchio orientale iniziata con Tivoli e poi con XLV. LIV2 potrebbe essere proprio la futura Rexton che di primavere sulle spalle inizia ad averne un po’ troppe.

MITSUBISHI. Uno dei pezzi forti del salone è di sicuro stato il GT-PHEV un suv coupè di grosse dimensioni, sportivo, alto da terra e quasi pronto per andare su strada, almeno così si spera. Il marchio dei tre diamanti ha avuto fasi altalenanti nell’utltimo decennio, tanto da destare qualche attenzione di troppo per una certa latitanza di modelli nuovi. In tanti stanno aspettando un erede del Pajero che, nonostante l’età, propone ancora oggi soluzioni tecniche persino migliori di tanti altri concorrenti. Il GT si fregia di una soluzione mista benzina/elettrico plug-in e, naturalmente, trazione integrale. Speriamo di vederlo presto.

HONDA. Siamo ormai giunti alla decima generazione di Civic, l’instancabile compatta che, in quei di Parigi, si è messa in mostra in virtù di una nuova piattaforma completamente inedita pensata per accogliere sia la versione a 4 che 5 porte. I motori sono completamente nuovi ed entrambi a benzina sovralimentati. L’indole sportiva c’è tutta, la qualità giapponese pure, la cavalleria anche, quindi un successo annunciato? Vedremo.

TESLA. Che dire del Model X di Tesla…Incredibile. Forma da suv, elettrico al 100%, come solo il produttore americano sa fare e ali di gabbiano; ma non alle porte davanti, quelle dietro! Si aprono verso il cielo, offrendo innanzitutto una panoramica interna dell’auto molto particolare; da non sottovalutare la possibilità di entrare nell’abitacolo praticamente in piedi e l’accesso alla terza fila dei sedili particolarmente agevole. In più 8 anni di garanzia delle batterie motore; cosa volere di più.